Una notte in Amazzonia

IMG_1554Il mio incontro con la foresta amazzonica avvenne di notte. Partimmo da Manaus in battello, al tramonto di una giornata piovosa e navigammo sul Rio Negro per quasi cinque ore, immersi in un’unica oscurità di cielo ed acque, senza che nessuna traccia umana turbasse la nostra sensazione di essere ormai lontani da tutto.

Sul ponte del battello, a causa del vento freddo, rimanemmo in pochi romantici e nessuno di noi osava parlare se non sommessamente, per non rompere l’incantesimo. Poi, all’improvviso, un tremolio di luci sulla riva: eravamo arrivati al nostro lodge.

La sera successiva, dopo cena qualcuno lanciò l’idea: prendere le canoe e goderci la notte amazzonica navigando sul fiume.

Così, scivolando lentamente su quelle acque di ematite, ci allontanammo dal lodge. La notte era limpidissima e tanto ricca di stelle da far perdere l’orientamento. Il fascino di quello spettacolo era amplificato dallo specchio perfetto delle acque, che creava l’illusione di essere abbracciati da un unico cielo stellato, quasi stessimo navigando nello spazio.

Facemmo ritorno costeggiando la riva e immergendoci nella vegetazione lussureggiante, fummo sorpresi da un nuovo prodigio. Tra le fronde si nascondevano altre stelle: decine e decine di lucciole che danzavano incuranti della nostra presenza.

Andarsene non fu mai così difficile.

 

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