Lorenza Mazzetti

FullSizeRender-1-1Lorenza Mazzetti, una delle fondatrici del Free Cinema Movement, è una piccola signora piena di energia e a tratti svagata. Il racconto della sua spumeggiante esperienza londinese, reso in modo vivace ed arguto, si interrompe in pause che hanno ancora il sapore del dolore. La fuga a Londra le ha permesso di rimuovere i suoi ricordi il tempo necessario per ripartire da sè e usare la sua vena creativa come nuova possibilità di vita. Dall’Italia, dice, era fuggita per dimenticare. Orfana di entrambi i genitori, viene adottata con la sorella dalla zia paterna, sposata a Robert Einstein, cugino del famoso Albert. Dopo anni di vita serena e agiata, una mattina, mentre lo zio era fuori e proprio quando la guerra stava per finire, un commando tedesco irrompe nella villa e uccide senza pietà la zia e le cuginette, lasciando in vita Lorenza e la sorella. Lo zio non riuscirà a sopportare la tragedia e si suiciderà. Una tragedia oscurata dalla censura militare, ma vivida e presente nella mente di Lorenza. È questo l’indomabile dolore che, nonostante la fuga a Londra, il sostegno salvifico dell’arte e la terapia psicoanalitica, riaffiora in quelle pause apparentemente svagate, in quella stanchezza che la spinge a chiedere al pubblico che l’ascolta rapito: non fatemi domande, per favore.

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